Scultore Cesare Crugni

ANTONINO DE BONO
«Vi è anche nell’opera del Crugni un dèmone, a somiglianza di quello socratico? La risposta è positiva, se per dèmone intendiamo la voce interiore che spinge al supremo bene e alla conoscenza universale ...Cesare Crugni, caposcuola della Scultomaieutica.»
(Milano, 1979)

SIR JAMES NOEL WHITE
Vice Presidente Mondiale dell'Unesco, Presidente e Honorary Officer del World Crafts Council e Direttore del Crafts Study Centre e Holburne Museum dell’Università di Bath

«L'arte di Cesare Crugni mostra la realtà dell'arte del suo tempo»
(Celle Ligure, 1982)

GUADALIMAR
Revista mensual de las artes

«...le “mani veggenti" di Crugni “vedono" in questo profondo labirinto simbolico perché sono nutrite dalla visceralità e dalla poesia del suo mondo creatore»
(Madrid, settembre 1982)

ALDO REPETTO
Direttore Agenzia ANSA di Genova
«Lo scultore Cesare Crugni, che ha già raccolto oltre una ventina di premi fra nazionali ed internazionali, si può senz'altro definire un artista originale. Egli, infatti, non si accontenta di modellare, ma va oltre: lascia la materia grezza all'esterno e la modella, penetrandovi all'interno ...le sue opere sono difficili da spiegare: soltanto vedendole ci si può rendere conto della sua abilità nel far lavorare le mani in spazi angusti e ricavarne immagini.»
(Agenzia ANSA, 27 aprile 1984)

FEDERICO ZERI
«Non c'è alcun dubbio, a mio avviso, che le Sue opere presentino un singolare interesse, e che talvolta raggiungano una grande forza espressiva.»
(Roma, 20 Dicembre 1985)

PIUS PIAZOLO
Architetto e urbanista per il Vaticano e il Principato di Monaco
«Cesare Crugni, Homo Faber della seconda generazione della scultura»
(Cervo, 1985)

UN ANNO D'ARTE
Fabbri Editori
«Le notevoli opere che Crugni ha creato costituiscono la ricerca e la rivelazione della luce all'interno delle tenebre: come se illuminasse la materia per liberare la sua energia. Sono il nodo palpitante di una simbiosi fra il figurativo e l'astratto.»
(Redazione, dicembre 1985)

PHILIP RYLANDS
Direttore del Peggy Guggenheim Collection
«Egregio Maestro Crugni, ho guardato le Sue opere con molto interesse. È stato un vero piacere fare la Sua conoscenza a Torino.»
(Venezia, dicembre 1987)

ENCICLOPEDIA MOTTA
«CRUGNI Cesare – Scultore (Savona 1937), Artigiano del legno, autodidatta, si affermò dapprima con sculture lignee di indirizzo realista. Trovò poi la sua più congeniale espressione in una forma definita “Scultomaieutica”, che accentua il concetto michelangiolesco dell'opera d'arte già presente nel blocco di pietra, facendo nascere dallo stesso, attraverso elementi di eleganza formale che si oppongono alla scabrosità del marmo, suggestivi contrasti plastici che spesso raggiungono l'astrazione.»
(dal 1990)

SEN. GIANCARLO RUFFINO
Sottosegretario di Stato per l'Interno
«Caro Maestro, nell'esprimerle i miei più vivi rallegramenti, desidero manifestarLe il mio apprezzamento per le Sue opere di scultura che ho avuto modo di ammirare in occasione della visita in Prefettura del Presidente Cossiga...»
(Roma, 29 Novembre 1991)

PEDRO FIORI
Critico, scrittore e poeta argentino allievo di Pablo Neruda

«Cesare Crugni è, a mio giudizio, fra gli artisti d'avanguardia un "caso" di sorprendente originalità. Un "Michelangelo della scultura interna", direi. Magie tecniche ed epifanie semantiche si enucleano infatti nella sua opera come un "Rituale-del-Mistero". Una scultura simbolica dunque al limite dell'impossibilità tecnica per il mostruoso virtuosismo del suo métier»
(Milano, maggio 2003)

LUCIANO PASQUALE
Presidente Fondazione A. De Mari Cassa di Risparmio di Savona

«Cesare Crugni, artista savonese dal respiro internazionale, è un maestro nell'arte socratica di trarre da blocchi di marmo statuario a prima vista insignificanti e inerti, concetti, idee, figure, stimoli operativi, senso, vita.»
(Savona, 1 marzo 2006)

MONSIGNOR GIANFRANCO RAVASI
Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura

«sontuoso volume ...lo inserirò nel fondo bibliografico della Biblioteca Ambrosiana.
Un grande augurio per la sua ricerca interiore e artistica»

(Milano, Novembre 2006)

SALVATORE SETTIS
Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa

«Caro Maestro, La ringrazio molto del bel libro, che mi farà conoscere la Sua Scultomaieutica.»
(Pisa, 15 Novembre 2006)

HEINRICH KUCH
Humboldt - Universität zu Berlin - Fachbereich Fremdsprachliche Philologien - Institut f. Klassische Philologie und Neogräzistik, Berlin
«Le Sue opere testimoniano possente forza plastica di migliore tradizione italiana. Esse indicano, estratta dal marmo, la lotta dell'elemento maieutico, la lotta della liberazione. Peccato che Socrate non le abbia potute vedere.»
(Berlino, 3 Dicembre, 2006)

CARDINAL TARCISIO BERTONE
Segretario di Stato della Santa Sede
«...ricordando la mia visita al Santuario di Savona, mi è pervenuta particolarmente gradita la monografia delle Sue pregevoli opere»
(Vaticano, 3 Gennaio 2007)

PETER GERLINGHOFF
Editore
«Siete non solo un meraviglioso artista ma un gran innovatore sul campo artistico di una tradizione di diecimila anni. Congratulazioni!»
(Sangerhausen, 14 Febbraio, 2007)

ROBERTO GARBARINO
Accademia Valentiniana Terni
«Ill.mo Maestro Cesare Crugni, ritengo che la Sua Arte sia unica, ieratica, con simbolismi profondi e in ultima analisi figurano nuovi messaggi da decodificare. Direi che la Sua Scultomaieutica sia anche “colta”, che porta lo spettatore alla riflessione. Lei caro m. percepisce l'essenza delle cose, nell'incipit stesso del big bang universale avvertendone, a volte, il brivido della ricerca costante, comune agli artisti, della pietra filosofale.»
(Genova, 19 febbraio 2007)

MUSEO PINACOTECA CIVICA DI SAVONA
«Con un ribaltamento del punto di vista che è alla base del principio stesso della scultura, Crugni mantiene inalterata la forma esteriore del blocco di marmo e ne scolpisce invece l'interno. La Scultomaieutica (dal greco “maieutiké téchne”), di cui Crugni è unico esponente e indiscusso caposcuola è proprio questo: far nascere dal grembo della pietra le idee, le forme e i significati che già in essa sono platonicamente contenuti.»
(Palazzo Gavotti - Savona, settembre 2007)

PAPA BENEDETTO XVI
«...pregevole catalogo e singolari opere...
Sua Santità invoca su di Lei ogni miglior auspicio per il prosieguo nella sua attività artistica»

(Vaticano, 30 Gennaio 2008)

ANTONIO CATALFAMO
Coordinatore dell’ Osservatorio permanente sugli studi pavesiani nel mondo

«La scultura di Cesare Crugni (caposcuola della Scultomaieutica), riprodotta in copertina e intitolata significativamente “Catarsi dell'Uomo”, ci dà pienamente l'idea dello sforzo profuso con generosità da Pavese, in ogni momento della sua travagliata esistenza, per “rompere la crosta” della solitudine ed aprirsi un varco nel muro di incomprensione che separa gli uomini.»
(Prefazione al volume edito in occasione del centenario della nascita di Cesare Pavese “Rompere la Crosta – Centanni di Solitudine”, CE.PA.M. - Centro Pavesiano Museo casa natale, Maggio 2008)

CARDINALE JOACHIM MEISNER
Arcivescovo di Colonia

«In un'ora di silenzio ho contemplato nei minimi dettagli le Sue creative opere e sono molto entusiasmato dalla Sua alta prestazione artistica. Le sono grato di avermi reso partecipe della Sua scultorea attività per la quale il Signore Le ha fatto dono di un grande talento.»
(Colonia, 25 Novembre 2008)

CARLA SARKOZY
Première dame di Francia

«La sposa del Presidente della Repubblica francese ci tiene a ringraziarLa calorosamente e a felicitarsi con Lei per la qualità delle Sue realizzazioni.»
(Parigi, 25 Marzo 2009)

GIUSEPPE GIANGRANDE
Dipartimento Studi Classici, Università di Londra - Università di Cambridge
«Saxa loquuntur: il messaggio concettuale, a livello cosmico e subliminale, della Sua Scultomaieutica è altrettanto profondo e suggestivo quanto quello che pervade l'opera di S. Dalì.»
(Londra, 21 Dicembre 2009)

VITTORIO SGARBI
«Cesare Crugni che sperimenta il pensiero nella pietra»
(Savona, 2010)
Vittorio sgarbi entra nel labortatorio e analizza le opere di Crugni in silenzio. Sentenzia: «Ottimo!»
(Il Secolo XIX, 2010)

DON ANDREA GALLO
«Guardando le sue sculture sono stato coinvolto in una serie incessante di idee, stimoli, messaggi di vita, ricchi di senso. Dalle opere emerge una piena presenza dell'umano. Accompagnano ciascuno di noi ad entrare in noi stessi e scoprire il mistero della vita intera. Grazie, Maestro!»
(Genova, 18 aprile 2013)

GIOVANNI SCIOLA
Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Praga

«L'insieme delle opere del Crugni consente di avvertire la pluralità di sentimenti e di cogliere l'energia, la raffinatezza e la determinazione creativa dell'artista, uno dei più interessanti scultori nel panorama italiano dei nostri tempi»
(Praga, 2015)

JINDŘICH SMETANA
Rettore dell'Accademia di Belle Arti, Architettura e Design a Praga (UMPRUM) e Presidente dei Critici d'Arte dell'Unione Europea

«L'arte del Maestro Crugni è il segno e la dimostrazione di un passaggio, una vita trascorsa in ricerca, studi e analisi del materiale, espressione di una tradizione che ha caratterizzato da tempi antichi la tecnica e la storia della scultura italiana; il suo lavoro è qualcosa di unico e assolutamente notevole dal punto di vista del valore artistico, e dal lato della storia dell'arte esempio per le generazioni future e, si spera, ponte tra due paesi dalla cultura smisurata come l'Italia e la Repubblica Ceca, che per storia sono collegati e stretti assieme da tempo e tradizione»
(Praga, 2015)